L'osservatorio di Guerrini: La violenza sulle donne

La violenza sulle donne. È molto diffusa. Si esplica in mille modi, oltre che con i terribili femminicidi e gli stupri. È la società di oggi. In cui ha perso forza il valore della famiglia. La donna non è più come un tempo. Quando per l'uomo era per sempre. Perché c'era il cardine della famiglia. Oggi c'è la compagna, con la sua provvisorietà'. E i figli, al contrario di una volta, sono diventati, purtroppo, un optional. In questa società inquinata dai social, la violenza sulle donne si manifesta con una costanza aberrante. Anche con le parole. Che assumono significati pesanti come macigni. In Sardegna abbiamo l'esempio di Desirée Manca, assessora regionale. Fa politica. Per sua libera scelta, si veste in modo eccentrico e a volte anche, almeno in apparenza, in modo convenzionalmente azzardato. Uno stile che sembra fuori posto verso l'istituzione che rappresenta e verso gli elettori. Ma il senso di libertà deve prevalere su tutte le considerazioni ipocrite e conformiste. E anche bigotte. Del resto, lo stesso discorso vale, e dovrebbe valere, anche per gli uomini. Ma un uomo a torso nudo non è eticamente blasfemo, la donna audacemente scollata invece sì. Perché la donna, nella perversione sociale, è un oggetto. Deprecabilmente. È un fatto di non cultura, c'è tanta ignoranza, ci sono antichi retaggi di costume. Eppure le donne sono le nostre madri, le nostre sorelle, le nostre figlie, le nostre mogli. Solo per questo dovrebbero essere considerate sacre nel nostro ordinamento sociale. E rispettate. Il web è l'arena in cui il malgusto si esprime con la forza di un fiume in piena. Dovremmo invece ringraziare il cielo, ogni giorno, quando incontriamo un volto femminile. Perché accende il valore della nostra esistenza, della nostra famiglia e della nostra comunità. Mario Guerrini.

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