La Giunta regionale della Sardegna ha stanziato 5.233.160 euro per la realizzazione degli ecocentri e per il recupero delle aree compromesse dall'abbandono illecito dei rifiuti. Il programma, proposto dall’assessora della Difesa dell’Ambiente Rosanna Laconi, definisce il riparto delle risorse destinate agli enti locali.
Il provvedimento assegna 834.200 euro ai centri di raccolta di tredici Comuni. Tre i nuovi impianti in progettazione: a San Gavino (110mila euro), Erula e Tempio Pausania (100mila euro ciascuno). I lavori di completamento interesseranno invece le strutture di Ussaramanna, Villamassargia, Albagiara, Iglesias, Sorso, Simala, Lunamatrona, Teti, Borore e Barumini. Le quote sono state calcolate in base alla popolazione, applicando una maggiorazione per le amministrazioni che registrano una raccolta differenziata pari o superiore all'80 per cento.
«Gli ecocentri sono un servizio necessario per consentire ai cittadini di conferire correttamente i rifiuti e per sostenere il lavoro dei Comuni nella raccolta differenziata – dichiara l’assessora Laconi –. Con questo programma finanziamo nuove strutture e il completamento di quelle esistenti, rispondendo alle richieste presentate dalle amministrazioni locali».
Agli interventi di ripristino ambientale in tredici territori sono destinati 1.398.960 euro, prelevati dal Fondo alimentato dal tributo speciale per i conferimenti in discarica. I beneficiari sono Assemini, Gairo, Uras, Sorso, Quartu Sant’Elena, Nuraminis, Dolianova, Barrali, Nurri, Carloforte, Ottana, Pauli Arbarei e Sassari. I criteri regionali fissano un limite ordinario di 80mila euro per i lavori su aree pubbliche, vincolando un tetto massimo del 25 per cento all'installazione di sistemi di dissuasione, come recinzioni e telecamere.
A Quartu Sant'Elena è stato riconosciuto l'intero importo richiesto di 550mila euro. La somma finanzierà la bonifica di un sito, ricadente in parte su area demaniale, utilizzato come discarica abusiva per veicoli e scarti di varia natura. Per le amministrazioni di Quartu e Uras resta in vigore l'obbligo di recuperare dai trasgressori le somme anticipate per i lavori eseguiti in danno.
«L’abbandono dei rifiuti compromette luoghi pubblici e impone costi alle comunità – prosegue Laconi –. Aiutiamo i Comuni a rimuovere i rifiuti e a recuperare le aree, prevedendo anche misure per evitare che vengano nuovamente utilizzate come discariche. Dove si interviene in danno, resta l’obbligo di recuperare le spese dai soggetti responsabili».
Il piano si completa con tre milioni di euro assegnati al Comune di Cagliari, come previsto dalla legge regionale di stabilità 2025 per l'annualità in corso. I fondi copriranno i costi per la rimozione dei rifiuti dispersi negli spazi pubblici della città. L'erogazione avverrà con un'anticipazione del 50 per cento, seguita dal saldo subordinato alla rendicontazione delle spese sostenute.