Il sindaco di Sestu, Michele Cossa, è intervenuto a margine del dibattito sul futuro delle autonomie locali svoltosi a Cagliari e promosso dall'Anci. Sulle competenze e sull'assetto organizzativo degli enti locali, il primo cittadino dichiara: «Il confronto promosso dall’ANCI pone la questione decisiva che ai Comuni vengono affidate responsabilità sempre più ampie, ma non possiamo affrontare problemi complessi con strumenti e risorse del passato. Servono amministrazioni più capaci di progettare, personale qualificato e una governance metropolitana stabile».
Sui carichi operativi trasferiti alle amministrazioni, Cossa precisa: «Sui Comuni ricadono emergenze sociali, sicurezza urbana, protezione civile, cambiamenti climatici, sanità territoriale, politiche abitative e transizione energetica. Allo stesso tempo, gli enti devono realizzare investimenti, intercettare finanziamenti e gestire procedure sempre più complesse».
Per fronteggiare le criticità gestionali, l'esponente istituzionale delinea le priorità in materia di organici: «La carenza di personale, soprattutto tecnico e qualificato, è un problema strutturale. Occorre rafforzare gli uffici, rendere gli enti locali più attrattivi e aumentare la capacità progettuale. Il comparto unico può essere uno strumento importante, ma deve inserirsi in una strategia complessiva di rafforzamento delle amministrazioni». Sul fronte dell'ordine pubblico aggiunge: «Occorre agire anche sulla sicurezza, con un coordinamento stabile tra Comuni, Prefettura, Forze dell’ordine, Polizia locale. Serve una collaborazione più efficace e una chiara distribuzione delle responsabilità».
Sulle dinamiche di cooperazione territoriale, il sindaco conclude: «La vera sfida è costruire Comuni capaci di rappresentare le proprie comunità e, allo stesso tempo, di cooperare quando i problemi richiedono scelte condivise». Sull'assetto regionale chiarisce infine: «La nostra autonomia deve esprimersi anche anche attraverso la capacità di organizzare in modo efficace il sistema istituzionale, chiarendo le responsabilità, riducendo le sovrapposizioni e avvicinando le decisioni ai cittadini. Il futuro passa da Comuni più capaci e da istituzioni territoriali in grado di lavorare insieme».