Due residenti di Ulassai sono stati denunciati a piede libero dal personale della Stazione Forestale e di Vigilanza Ambientale di Osini. L'ipotesi di reato contestata è l'esercizio della caccia con mezzi non consentiti e durante il periodo di divieto generale.
L'attività investigativa, avviata nel mese di luglio, ha portato all'esecuzione di diverse perquisizioni veicolari e domiciliari. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, gli indagati avrebbero allestito un sistema di cattura illegale articolato in tre fasi: l'attrazione degli animali tramite pasturazioni con granaglie, il blocco tramite l'impiego di lacci in acciaio e l'abbattimento con armi da fuoco.
Nel corso delle operazioni gli agenti hanno posto sotto sequestro un fucile calibro 12 a canne giustapposte, una serie di lacci per ungulati, una fototrappola e due mezzene di selvaggina.
I verbali di perquisizione e sequestro sono stati convalidati dal pubblico ministero della Procura di Lanusei. Le indagini proseguono per delineare l'esatta dinamica dei fatti e accertare le singole responsabilità penali in merito alle condotte contestate. In concomitanza con l'apertura della stagione venatoria, il Corpo Forestale ha annunciato l'intensificazione dei servizi antibracconaggio sul territorio, con un focus specifico sul contrasto al prelievo illegale della fauna particolarmente protetta.