C'è tempo fino al 26 marzo per candidarsi. Servono un programmatore e un controllore per gestire i milioni del Fondo Sociale Europeo. Il presidente Pili: "Dobbiamo generare lavoro e continuità".
La teoria è finita, ora bisogna spendere (e bene) i soldi di Bruxelles. Il GAL Ogliastra apre la caccia a due figure tecniche essenziali per far atterrare sul territorio i fondi previsti dalla nuova programmazione europea 2021-2027. La scadenza per presentare le candidature, rigorosamente via Posta Elettronica Certificata (PEC), è fissata per le ore 23:59 del 26 marzo 2026.
I profili richiesti: chi scrive e chi controlla
L'ente ha pubblicato un avviso per assumere due professionisti chiamati a gestire i denari legati all'occupazione. L'obiettivo è rafforzare la struttura amministrativa in una fase cruciale: quella in cui le strategie su carta devono trasformarsi in bandi reali.
Nello specifico, le scrivanie da occupare sono due: Un esperto di programmazione: la mente operativa. È la figura che dovrà scrivere materialmente gli avvisi pubblici, traducendo le direttive europee in strumenti a misura delle aziende e dei cittadini ogliastrini. Un esperto di controlli: il guardiano dei conti. Dovrà spulciare le carte e fare le verifiche sul posto per garantire che ogni singolo euro venga rendicontato in modo corretto e legale. Che cos'è esattamente un GAL e cosa sono i fondi FSE+? Il GAL (Gruppo di Azione Locale) è un consorzio composto da sindaci e partner privati, nato per gestire i soldi europei destinati alle zone rurali. In questo bando si parla del fondo "FSE+" (Fondo Sociale Europeo Plus): a differenza di altri fondi che pagano strade o macchinari, questo salvadanaio europeo serve esclusivamente per finanziare l'occupazione, i corsi di formazione professionale e i contratti di lavoro. In questo meccanismo, il GAL agisce come "Organismo Intermedio", ovvero come una sorta di sportello ministeriale decentrato che distribuisce i soldi direttamente sul proprio territorio.
Il passaggio alla fase operativa
L'assunzione di questi due tecnici segna uno spartiacque. Si passa dalla strategia disegnata a tavolino alla responsabilità di cassa. Un passaggio obbligato dalle rigide normative dell'Unione Europea, che esigono competenze burocratiche e contabili altissime per non rischiare di dover restituire i soldi al mittente.
A inquadrare il perimetro dell'operazione è il presidente del GAL Ogliastra, Vitale Pili:
«Ogni strategia vive nella capacità di essere tradotta in atti concreti, verificabili, coerenti nel tempo. Con questa selezione rafforziamo la struttura tecnica che accompagna il territorio nella nuova programmazione. Non si tratta solo di gestire risorse, ma di costruire processi solidi, capaci di generare lavoro e continuità».