Nel pomeriggio del 10 dicembre, a Sorso, i Carabinieri della Stazione locale sono intervenuti in via Leonardo da Vinci dopo una richiesta giunta al 112 che segnalava un’aggressione in corso ai danni di due donne.
All’arrivo della pattuglia, l’uomo indicato nella segnalazione era ancora all’esterno dell’abitazione in cui le due vittime avevano trovato riparo grazie all’intervento di una residente. I militari hanno immediatamente bloccato l’indagato, in forte stato di agitazione.
Dalla prima ricostruzione è emerso che l’uomo aveva preso di mira un’amica della sua ex compagna, colpendola con calci e pugni mentre tentava di contenere la sua aggressività. La giovane è stata trasportata all’ospedale Santissima Annunziata di Sassari, dove i sanitari le hanno attribuito una prognosi di trenta giorni.
L’uomo è stato ristretto nelle camere di sicurezza della Stazione Carabinieri di Sorso su disposizione della Procura della Repubblica di Sassari, che dirige le indagini, in attesa dell’udienza di convalida.
Resta fermo il principio della presunzione d’innocenza: ogni responsabilità sarà definitivamente accertata soltanto in presenza di una sentenza irrevocabile di condanna.
L’episodio ricorda la funzione essenziale dei presìdi territoriali dell’Arma, spesso chiamati a intervenire nel giro di pochi minuti in contesti familiari deteriorati, in cui la rapidità dell’azione determina gli esiti delle vicende.