Alghero, tre denunciati per il pestaggio al Baia di Conte: la Polizia chiude il cerchio sull’aggressione al barman

La storia, purtroppo, la conosciamo già: un dipendente del Baia di Conte, Mauro, trascinato dietro la cucina e pestato per aver fatto semplicemente il proprio lavoro. Un rifiuto motivato — niente consumazioni senza braccialetto “all inclusive” — e una furia cieca calata addosso da un gruppo di turisti campani, che aveva lasciato il barman con fratture, venti giorni di prognosi e una comunità intera indignata.

Ora arriva l’aggiornamento della Polizia di Stato: tre persone sono state denunciate per l’aggressione. Si tratta del minore che aveva preteso la bevanda, di suo padre e di un altro componente della comitiva. Nessun legame con ambienti mafiosi, precisano gli investigatori, per fugare dietrologie circolate nei giorni successivi ai fatti. Resta però un quadro grave, figlio di comportamenti intimidatori che, secondo quanto ricostruito dal Commissariato di Alghero, avrebbero accompagnato l’intero soggiorno del gruppo.

Gli agenti hanno ricostruito la sequenza. Prima il litigio alla piscina, quando il cameriere aveva spiegato al ragazzo che senza braccialetto non avrebbe potuto servirgli alcuna consumazione. La questione sembrava chiusa. Poi, dopo ore, il ritorno dei tre: figlio, padre, e un amico. Lo hanno circondato e colpito con pugni e calci, continuando anche quando l’uomo era già a terra. Solo l’arrivo di colleghi e altri addetti ha interrotto la violenza. Le indagini hanno consentito di identificare tutti i responsabili. I tre sono stati deferiti all’Autorità giudiziaria per lesioni personali aggravate e segnalati alla Divisione Anticrimine della Questura di Sassari, che valuterà eventuali misure di prevenzione.

Il contesto, spiegano dalla Polizia, non è quello di uno scatto d’ira isolato. Nei giorni precedenti, la comitiva aveva più volte assunto atteggiamenti arroganti e minacciosi verso il personale dell’hotel, alimentando tensioni che sfociarono infine nel pestaggio. La vicenda torna dunque d’attualità con un tassello in più: la risposta dello Stato. Una risposta che restituisce dignità a un lavoratore che ha fatto ciò che doveva e che, per questo, è stato brutalmente aggredito. 

Cronaca

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