Il festival "Selvatica" apre l'edizione 2026: al Lazzaretto di Sant'Elia un fine settimana tra ecologia, etologia e modelli agricoli alternativi. Il programma tra sabato e domenica, con relatori nazionali e studiosi locali.

L'interdipendenza tra umano, animale e territorio. Questo l'orizzonte della seconda edizione di "Selvatica", il festival nato in risposta alla crisi ecologica, in programma tra sabato e domenica negli spazi del Lazzaretto di Sant'Elia, a Cagliari. Un percorso articolato in due giornate: la prima, sabato, centrata sulle barriere tra specie, e la seconda, domenica, focalizzata sulle pratiche condivise e i sistemi agricoli.

Il programma si apre sabato alle 10:15 con il filosofo morale della Sapienza Simone Pollo, che interviene sul rapporto storico uomo/animale. Segue l'antropologa Emanuela Borgnino dell'Università di Torino con un'analisi delle cosmologie non occidentali, mentre alle 11:15 l'etologa dell'Università di Pisa Elisabetta Palagi illustra la condivisione emotiva tra primati. Chiude la mattinata l'intervento sulle vocalizzazioni di cetacei e pinguini dello zoologo Livio Favaro. Nel pomeriggio, dalle 15:30, Maddalena Jahoda (Istituto Tethys) illustra la tutela dei cetacei nel Mediterraneo, seguita dal presidente della Lipu Sardegna Francesco Guillot, che analizza le migrazioni ornitologiche come indicatore climatico. Alle 16:30 l'attivista Fabio Balocco esamina i processi di rigenerazione degli ecosistemi danneggiati, mentre alle 17:00 Anna Crimella affronta la convivenza tra pastorizia e fauna selvatica (progetto Pasturs). Alle 17:30 Carlo Marin (progetto Micomondo) si concentra sulle reti fungine come paradigma biologico. Dalle 18:00 lo spazio serale si divide tra la narrazione musicale dell'illustratrice Marina Girardi e i concerti di chiusura di Nicola Agus.

Domenica alle 10:00 la neuroscienziata Martina Fanti apre i lavori con i sistemi di orientamento degli insetti sociali. A seguire, Federica Albanese Ruffo illustra la rete Microfarm Italia (progetto Selvatica per Natura). Dalle 11:00 il dibattito si sposta sui sistemi agricoli, con "Terra Furriada" a presentare il manifesto contadino, seguita dall'intervento del geografo Fabio Parascandolo sull'umanesimo bioregionale. Alle 12:00 l'incontro conclusivo della mattinata verte sulla sovranità alimentare: Michele Caravita (CampiAperti), l'agronomo Maurizio Fadda e Andrea Ghiani tracciano un quadro critico sull'agricoltura industriale, i brevetti sementieri e le nuove tecniche genomiche. Il festival si chiude alle 14:30 con la tavola rotonda sull'abbandono del modello estrattivista.

Entrambe le giornate prevedono un pranzo comunitario preparato da TerreRitrovate e un mercato di produttori agricoli locali. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con la Cooperativa Sant’Elia 2003, è sostenuta dalla Fondazione di Sardegna.

#Selvatica #Cagliari #Ambiente #Agricoltura #Sostenibilità #Sardegna

Cultura

Nicola Montisci : “Le strade secondarie del mare. Viaggio in Costa Brava”.
  Esce per Prospero Editore l’opera letteraria dello scrittore Nicola Montisci, “Le strade secondarie del mare. Viaggio in Costa Brava” già disponibile in tutte le librerie e negli store online . Etimologicamente il lessema “viaggio” derivato dal provenzale “viatge” e dal latino “viaticum” ci porta a pensare che oggi intendiamo il suo signi...