Il contributo riguarda chi lavorò negli ospedali durante l’emergenza, dal 17 marzo 2020 al 31 marzo 2022. Ares individuerà i beneficiari e curerà l’erogazione.
CAGLIARI – Un bonus pagato una sola volta, destinato alle lavoratrici e ai lavoratori delle imprese di pulizia impiegati negli ospedali durante l’emergenza Covid. La Regione ha stanziato 1.303.885,28 euro per riconoscere il contributo a chi partecipò direttamente alle attività di contrasto alla pandemia tra il 17 marzo 2020 e il 31 marzo 2022.
L’Azienda regionale della salute, Ares, dovrà individuare i beneficiari e occuparsi dell’erogazione. La comunicazione regionale non specifica l’importo che spetterà a ciascun lavoratore né i tempi della procedura.
La somma coincide con le risorse rimaste dopo il precedente bonus, previsto nel 2022 per il personale dei servizi sanitari ausiliari esternalizzati, cioè assunto da imprese incaricate dalle aziende sanitarie. Su uno stanziamento iniziale di due milioni di euro, la procedura gestita da Ares aveva individuato 636 beneficiari e autorizzato pagamenti per 696.114,72 euro. Le economie residue sono state ora destinate agli addetti alle pulizie, in attuazione della variazione di bilancio approvata a settembre. Secondo la Regione, la misura non comporta nuovi oneri per il bilancio regionale.
“Durante la pandemia, mentre i nostri ospedali affrontavano l’emergenza Covid, c’erano anche le lavoratrici e i lavoratori delle pulizie”, ha dichiarato la presidente della Regione e assessora ad interim della Sanità Alessandra Todde. “Ogni giorno erano nelle strutture sanitarie, esposti ai rischi del contagio, eppure sono rimasti esclusi dal riconoscimento economico previsto per il personale dei servizi ausiliari. Oggi stanziamo oltre 1,3 milioni di euro per riconoscere anche a loro un bonus una tantum”.
“Parliamo di persone che, nei momenti più difficili della pandemia, hanno garantito un servizio essenziale per la sicurezza di tutti. Il loro lavoro merita lo stesso rispetto e la stessa attenzione riservati agli altri operatori della sanità. Con questa misura riconosciamo finalmente il valore del loro contributo. E’ una questione di giustizia verso chi ha fatto la propria parte quando ce n’era più bisogno”, ha aggiunto Todde.