Cartelloni, disegni e messaggi sono stati realizzati nella Scuola in Ospedale dell’Aou per incoraggiare la band sassarese in gara a X Factor. Uno dei bambini scrive: «Spero di essere dimesso per la finale, così potrò godermi la vostra vittoria».
A volte bastano un foglio colorato e poche parole per sentirsi vicini a chi sta vivendo un’avventura lontano. Alla Scuola in Ospedale dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari, i piccoli pazienti hanno preparato cartelloni per fare il tifo per i Mad Dog, la band sassarese protagonista di X Factor.
Tra i messaggi, uno racconta un desiderio che va oltre la gara: «Spero di essere dimesso per la finale, così potrò godermi la vostra vittoria». C’è anche un grande cartellone con la scritta «Forza Mad Dog! Gli alunni della scuola in ospedale, reparto Pediatria di Sassari».
L’iniziativa ha coinvolto bambini e ragazzi ricoverati, insieme alle insegnanti della Scuola dell’Infanzia e Primaria dell’Istituto comprensivo Monte Rosello Alto e della Scuola secondaria di primo grado dell’Istituto comprensivo Latte Dolce Agro.
La Scuola in Ospedale permette agli alunni di proseguire le attività didattiche durante il ricovero, mantenendo un legame con la vita quotidiana e con i propri interessi.
«I bambini hanno accolto questa iniziativa con grande entusiasmo – racconta una delle insegnanti della Scuola in Ospedale –. Hanno scelto colori, disegni e parole per incoraggiare i Mad Dog, sentendosi parte di questa bella avventura. Ci ha particolarmente colpito il messaggio di uno di loro, che spera di essere dimesso in tempo per godersi la finale e festeggiare la vittoria della band. È una frase che ci ricorda quanto sia importante, anche durante un ricovero, continuare a coltivare sogni, passioni e aspettative. Attraverso la musica e la creatività cerchiamo di offrire ai nostri alunni momenti di serenità e di normalità».
Per Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari, iniziative come questa affiancano alla cura della salute l’attenzione al benessere emotivo dei bambini: «La Scuola in Ospedale è una risorsa preziosa nel percorso di cura dei nostri piccoli pazienti – sottolinea Lucia Anna Mameli, direttrice sanitaria dell’Aou di Sassari –.
Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante prendersi cura non soltanto della salute, ma anche del benessere emotivo e relazionale dei bambini. Dietro quei cartelloni colorati ci sono emozioni, desideri e tanta voglia di tornare alla normalità. Il messaggio del bambino che spera di essere dimesso per assistere alla finale ci ricorda che anche un piccolo sogno può rappresentare una grande motivazione. Ringrazio le insegnanti per l’impegno e la sensibilità con cui accompagnano ogni giorno i bambini e i ragazzi, contribuendo a rendere più serena la loro permanenza in ospedale».
Dall’ospedale sassarese arriva così un incoraggiamento fatto di disegni, musica e attesa. E, insieme al tifo per i quattro musicisti, resta il desiderio espresso da quel bambino: essere a casa per la finale.