L'Esercito apre la sua spiaggia al Poetto: ingresso e sport gratis per gli atleti con disabilità

Il Comando militare della Sardegna ha firmato un accordo di tre anni con l'associazione Special Olympics. Le strutture balneari di Cagliari saranno a completa e gratuita disposizione dei ragazzi e dei loro accompagnatori.

Lo stabilimento balneare dell'Esercito sulla spiaggia del Poetto, a Cagliari, apre i cancelli agli atleti con disabilità intellettiva. Nei giorni scorsi, i vertici militari dell'Isola e i responsabili dell'associazione sportiva Special Olympics Italia, divisione Sardegna, hanno firmato un accordo ufficiale che avrà una durata di tre anni. Grazie a questa intesa, i ragazzi dell'associazione e il personale che li assiste potranno entrare gratuitamente nella struttura costiera gestita dalle forze armate per nuotare e partecipare alle attività ricreative ed educative previste durante la stagione stiva.

A siglare il documento sono stati il Generale di Brigata Stefano Scanu, massimo responsabile del Comando Militare Esercito in Sardegna, e Stefania Rosas, direttrice regionale del ramo sardo di Special Olympics, un'organizzazione che promuove l'allenamento e le competizioni per le persone con disabilità intellettiva. La firma trasforma di fatto un'area tradizionalmente riservata ai militari in uno spazio accessibile alla collettività civile. Il generale Scanu ha inquadrato i dettagli dell'operazione, sottolineando come l'impegno firmato nero su bianco serva a rafforzare un rapporto già operativo tra le due realtà: “il Protocollo rinnova una collaborazione ormai consolidata, finalizzata a garantire agli atleti con disabilità intellettiva un ambiente accogliente, sicuro e accessibile, nel quale vivere momenti di sport, socializzazione e benessere, riconoscendo il valore dello sport come strumento di crescita personale, autonomia e piena partecipazione alla vita della comunità”.

L'accesso garantito alle infrastrutture militari costiere permette di abbattere gli ostacoli pratici, offrendo spazi ampi e attrezzati per la vita all'aria aperta in uno dei litorali più affollati della città. A certificare le ricadute pratiche dell'iniziativa per le famiglie e per i giovani coinvolti è la responsabile del team sardo dell'associazione. Stefania Rosas ha definito i contorni dell'intesa, evidenziando la necessità di poter contare su un perimetro protetto e controllato: “Questo Protocollo è la conferma di un percorso costruito negli anni insieme al Comando Militare Esercito Sardegna, fondato sulla condivisione di valori comuni. Grazie a questa sinergia i nostri atleti avranno l’opportunità di vivere l’estate in un ambiente accogliente, sicuro e realmente inclusivo, dove lo sport, il tempo libero e la socializzazione diventano strumenti di crescita personale, autonomia e benessere”.

Cronaca