Tutti i tredici Gremi di Sassari trovano casa nel centro storico per custodire la tradizione dei Candelieri tutto l'anno

L'amministrazione comunale annuncia l'assegnazione delle sedi alle corporazioni cittadine durante la presentazione della Faradda 2026. L'obiettivo è trasformare i luoghi storici in presidi culturali permanenti oltre la giornata del Voto.

A Sassari tutte le tredici antiche corporazioni di arti e mestieri, i cosiddetti Gremi, hanno da oggi una sede fisica ufficiale. L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Mascia ha ufficializzato l'assegnazione degli spazi, ottenuti in proprietà, in affitto o in comodato d'uso gratuito, completando un iter burocratico condotto a lungo insieme all'Intergremio, l'organismo direttivo che riunisce le varie associazioni. L'annuncio ha aperto la conferenza stampa di presentazione della "Faradda di li Candareri 2026", la storica discesa dei grandi ceri votivi in legno che si rinnova ogni quattordici agosto. Il primo cittadino ha inquadrato la novità spiegando le finalità pratiche del progetto di assegnazione: «Le sedi dei Gremi diventano un presidio fisico, un itinerario che si snoda lungo un’ampia porzione del centro storico, luoghi in cui permanentemente le sassaresi e i sassaresi potranno essere coinvolti in attività culturali e artistiche, in iniziative a scopo sociale e solidale, in occasioni di socialità e intrattenimento».

La volontà dell'esecutivo cittadino è quella di superare la concentrazione degli eventi esclusivamente nei giorni di festa estivi, rendendo i luoghi storici uno snodo nevralgico della vita urbana per tutti i dodici mesi. «Rendere ancora più saldo, più costante, più immersivo e più coinvolgente il rapporto tra la cittadinanza e quella discesa riconosciuta come patrimonio immateriale dell'umanità Unesco attraverso la Rete delle Grandi macchine a spalla italiane insieme alle feste di Nola, Palmi e Viterbo», ha specificato il sindaco Mascia. L'amministrazione punta ad animare vie e piazze del centro attualmente poco frequentate, restituendo loro una funzione precisa attraverso il lavoro quotidiano della comunità gremiale. «La prima è quella di animare il centro storico, ravvivare vie, viuzze, slarghi e piazze oggi inanimate e non frequentate proprio perché prive di una precisa funzione – ha proseguito il sindaco – la seconda è quella di far sì che questa comunità coincida con una porzione sempre più ampia della cittadinanza attraverso la realizzazione di un processo di identificazione che non si esaurisca nel solo giorno della Faradda e in quelli che la precedono».

Il calendario operativo della manifestazione si apre formalmente il cinque agosto con la discesa dei Piccoli Candelieri, un corteo che partirà alle diciotto da piazza Sant'Antonio per raggiungere la chiesa di Santa Maria di Betlem. L'edizione di quest'anno registra la partecipazione di trecento bambini e segna un primato per la presenza femminile, con trentasei bambine coinvolte nella conduzione dei ceri in scala, quattro delle quali investite del ruolo direttivo di capo candeliere. L'evento sarà preceduto martedì quattro agosto dai laboratori allestiti in piazza Santa Caterina per la preparazione dal vivo dei tradizionali nastri colorati, chiamati bora-bora. Le tappe di avvicinamento al grande evento centrale proseguiranno giovedì sei agosto con "Le vie dei Gremi", un percorso tra le sedi storiche appena istituite che offrirà assaggi di piatti tipici, e lunedì dieci agosto con la discesa dei Candelieri Medi, il segmento della sfilata riservato agli adolescenti.

La giornata clou del quattordici agosto inizierà in mattinata con le vestizioni, il rituale pubblico in cui i rappresentanti delle corporazioni e i custodi dei ceri, gli obrieri, addobbano le pesanti colonne di legno all'interno dei cortili e delle sedi. Nel tardo pomeriggio, a partire dalle diciotto, i tredici Gremi muoveranno da piazza Castello scendendo lungo il corso Vittorio Emanuele fino allo scioglimento del voto alla Vergine Assunta all'interno della chiesa di Santa Maria. A chiudere il lungo corteo, seguendo un ordine di sfilata che procede dai gruppi più recenti a quelli di più antica fondazione, sarà il gremio dei Massai, i rappresentanti dei proprietari terrieri, che rinnoverà con la giunta il tradizionale brindisi augurale "a zent'anni". Per gestire i flussi di persone lungo l'area del mercato e il tracciato della processione, il Comune ha varato una serie di misure rigide. Dalle quattordici del giorno della sfilata fino alle otto del mattino successivo sarà in vigore il divieto assoluto di vendere e consumare bevande in contenitori di vetro o lattine nelle zone del percorso. Le ordinanze comunali hanno inoltre inasprito le sanzioni amministrative per contrastare lo sversamento di liquidi e l'abbandono di rifiuti da parte degli operatori commerciali, imponendo l'uso esclusivo di materiali biocompostabili per stoviglie e bicchieri.

Sul fronte turistico e della mobilità urbana, la macchina organizzativa ha attivato diverse contromisure per agevolare l'arrivo dei visitatori da tutta l'isola. Per facilitare gli spostamenti nel traffico, l'azienda cittadina dei trasporti pubblici Atp ha messo a disposizione l'autobus scoperto denominato Oreste, che offrirà tour gratuiti guidati attraverso i luoghi simbolo della festa, includendo una tappa serale per la mostra dedicata al ruolo delle donne nei Candelieri allestita nel Palazzo Ducale. I visitatori che raggiungeranno Sassari in automobile il quattordici agosto potranno parcheggiare senza costi all'interno degli spazi della galleria commerciale Tanit in viale Porto Torres fino a mezzanotte, potendo così raggiungere a piedi le zone di arrivo della discesa. A supporto di cittadini e turisti, da venerdì sette agosto sarà infine operativo un nuovo punto di informazioni in largo Cavallotti, una struttura fissa progettata per sostituire il vecchio presidio di piazza Castello e per affiancare il portale web istituzionale turismosassari.it, recentemente aggiornato con mappe e dettagli degli eventi.

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