Gallura, la Chiesa fa pulizia: via la tonaca a Don Valerio Manca. "Colpevole di abusi su minori"

Sentenza definitiva del Tribunale Ecclesiastico: l'ex sacerdote della diocesi di Tempio-Ampurias ridotto allo stato laicale. La "massima pena" canonica arriva dopo le denunce di Padre Paolo Contini sui fatti del seminario di Oristano.

OLBIA/TEMPIO – C'è una giustizia che non porta le manette, ma che per un uomo di Chiesa può essere altrettanto definitiva: quella del Tribunale Ecclesiastico. E la sentenza emessa nei confronti di Don Emanuele Valerio Manca non lascia spazio a interpretazioni o appelli alla misericordia. Il sacerdote è stato riconosciuto colpevole di aver abusato di minori e, per questo, è stato dimesso dallo stato clericale.

La decisione del Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo è arrivata al termine di un'analisi approfondita delle segnalazioni e delle testimonianze raccolte. Una volta accertata l'attendibilità delle accuse, i giudici con la tonaca non hanno tremato: hanno applicato la misura più severa prevista dal diritto canonico. Per Don Manca, incardinato nella diocesi di Tempio-Ampurias, significa la fine di tutto. La sentenza gli impedirà di svolgere qualsiasi funzione pastorale a tempo indeterminato. In termini profani: via l'abito, via i sacramenti, via dal pulpito. La tonaca, come recita la nota diffusa, sarà ormai "solo un lontano ricordo" e dovrà essere appesa "definitivamente al chiodo".

L'origine delle accuse La vicenda affonda le radici in un passato oscuro che è emerso grazie al coraggio di un altro religioso. Le accuse, infatti, furono sollevate inizialmente da Padre Paolo Contini. I fatti contestati risalgono al periodo in cui Don Emanuele esercitava il suo ministero in un seminario di Oristano, un luogo che avrebbe dovuto essere di formazione e preghiera e che invece, secondo la sentenza definitiva, è stato teatro di abusi.

La Chiesa sarda, con questo provvedimento drastico, manda un segnale chiaro: di fronte alla violazione dell'innocenza, non esiste immunità sacerdotale che tenga.

Cronaca

Anela, forza il posto di blocco: arrestato dopo un inseguimento di 15 minuti.
Mezzanotte e mezza, un posto di blocco, l'alt intimato dai militari e un'auto che tira dritto. Inizia così il concitato inseguimento che, nella notte di lunedì, ha spezzato il silenzio delle strade del Goceano. Quindici minuti di corsa a sirene spiegate, terminati solo quando il fuggiasco ha imboccato una strada senza uscit...