Atletico Sorso, Mannoni sbatte la porta: "Ho pagato tutto io, ora basta". Dimissioni e veleni in Prima Categoria

L'addio amaro del presidente della promozione: lascia la squadra al penultimo posto. Lo sfogo alla Nuova Sardegna: "Ero solo, aiuti sterili dagli altri dirigenti. Nessun verbale, ora indaga la Procura Federale".

SORSO – Nel calcio dilettantistico, spesso, la linea che separa il trionfo dal fallimento societario è sottile come un bonifico mancato. A Sorso, sponda Atletico, quella linea è stata superata. Pier Luigi Mannoni ha deciso di dire basta. Il presidente che aveva preso la squadra in Seconda Categoria portandola alla promozione ha rassegnato le dimissioni, lasciando vacante ogni incarico in seno al club che oggi annaspa al penultimo posto del girone di Prima Categoria.

Non un addio silenzioso. Affidando il suo sfogo alle colonne della Nuova Sardegna, l'ormai ex numero uno traccia un bilancio che è un atto d'accusa verso la solitudine del comando. «Dimissioni irrevocabili – spiega Mannoni alla testata sassarese –. Ho preso le redini della società con entusiasmo nella stagione 2024-25, in Seconda Categoria. Accolto con diffidenza, nel conto della società a luglio 2024 non c’era un euro. Nonostante questo da presidente ho iniziato con il mister a costruire la squadra, trionfando in campionato, anche contro i cugini del Sorso, in un fine stagione storico».

Il mecenate solitario La gloria del campo, però, si è scontrata con la dura realtà dei conti. Mannoni racconta di essersi trovato a gestire la baracca praticamente da solo, con un direttivo che – a suo dire – non ha fornito il supporto necessario per affrontare il salto di categoria. «Ho mantenuto tutti impegni, però a livello economico mi sono trovato a fare praticamente tutto da solo – prosegue l'ex presidente sempre sulla Nuova –. Anche in questa stagione gli aiuti da parte degli altri dirigenti erano sterili. Impossibile continuare».

Il giallo delle carte federali L'addio si tinge di giallo anche sotto il profilo burocratico. Mannoni segnala anomalie nella gestione formale del passaggio di consegne, tanto da evocare l'intervento della giustizia sportiva. «Dopo aver dato le dimissioni alla dirigenza non ho ricevuto nessun verbale e non mi risulta sia stato nominato alcun presidente, la Procura Federale mi risulta stia analizzando tutto questo».

L'orgoglio e i ringraziamenti Nonostante l'amarezza per l'epilogo e per una classifica che piange, Mannoni rivendica i risultati ottenuti e ringrazia i pochi che hanno messo mano al portafoglio insieme a lui. «Me ne vado con la soddisfazione di aver vinto un campionato, con i pagamenti quasi tutti caricati sulle mie spalle – conclude Mannoni –. Vorrei ringraziare i pochi sponsor e tutti quelli che mi hanno aiutato, Antonello Zappino della Risacca, Caterina Marongiu e Pier Mario Fenu». Ora per l'Atletico Sorso si apre una fase di incertezza totale, sia sul campo che dietro la scrivania.

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