Sassari, passeggiata di salute per la Sottorete. Ma ora viene il bello: domenica assalto al cielo di Ittiri

Non chiamatela partita, per carità. Quello andato in scena martedì sera nella palestra di via Togliatti è stato un monologo. Un soliloquio tecnico e atletico recitato dalla Webproject Sottorete al cospetto di una Virtus troppo tenera.

Era il recupero della prima giornata del campionato provinciale di Prima Divisione Maschile che ci ha offerto una lezione di accademia. I parziali sono numeri che non mentono mai, freddi come una sentenza di Cassazione: 6-25, 13-25, 13-25. Un 3-0 secco, rotondo, che non ammette repliche e che spedisce gli algheresi con la coscienza a posto e i muscoli appena intiepiditi.

La Virtus, nobile decaduta che annaspa nei bassifondi con tre miseri punti, ha provato a opporre quel che poteva, ma la differenza di cilindrata era palese. La Sottorete, che rincorre il primato con la fame di chi non si accontenta delle briciole, ha imposto la sua legge fin dal primo servizio.

Il nocchiero giallorosso, Enrico Granese, uomo di panchina che bada al sodo ha analizzato la tenzone con la consueta flemma: «La partita è stata tranquilla, abbiamo vinto bene, come si vede dai parziali. La squadra è stata sempre molto attenta, abbiamo girato tutti dando più spazio ai giovani presenti. È andata bene, è stata una bella partita». Ha fatto bene, il mister, a far ruotare la truppa. Ha dato spazio alle giovani leve che devono farsi le ossa.

Ma diciamolo chiaramente: questa scampagnata sassarese era solo l'antipasto. Il piatto forte viene servito domenica prossima. Il calendario ha messo in agenda lo scontro diretto. Domenica 8 febbraio, alle ore 20.00, la Webproject salirà a Ittiri.

Non sarà una gara qualunque. Si va nella tana del Gs Ittiri Volley, la capolista che guarda tutti dall'alto dei suoi 24 punti. La Sottorete, terza forza a quota 19 ma con una gara in meno rispetto all'Ermes seconda, ha l'occasione di riaprire i giochi, di gettare il guanto di sfida e di dimostrare che questo campionato non ha ancora un padrone definitivo. A Sassari è stata accademia, a Ittiri servirà l'elmetto.

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