Pareggio tra Modena e Cagliari. È l’ultima amichevole dei rossoblù prima delle gare ufficiali.

Ultima amichevole per il Cagliari prima delle schermaglie ufficiali. Mister Nicola propone il solito schema che infoltisce il centrocampo con i cinque in mezzo che schermano e ripartono. È una formazione rossoblù pimpante, la quale mostra chiari i segni di un miglioramento atletico che sale via via che vengono alleggeriti i carichi di lavoro. Si sono inseriti bene nel contesto del gioco i nuovi arrivati Zortea e Adopo: hanno trovato entrambi terreno fertile per inserirsi nel vivo del gioco grazie alla collaborazione dei compagni già presenti nella scorsa stagione. Deve ancora trovare le giuste cadenze Luvumbo, ma una spalla come Piccoli potrebbe aiutare l’angolano a trovare padronanza nelle proposte offensive. Dall’altra parte un ex come Bisoli sa motivare i suoi e prepararli per un campionato che sarà tutt’altro che semplice. Il risultato di parità del confronto rispecchia i valori, con il Cagliari che impatta nei minuti di recupero, ma come sempre in questi casi le risultanze numeriche hanno importanza relativa. Rossoblù che ora torneranno in sede per preparare l’esordio del 12 agosto in Coppa Italia, con un occhio al mercato. È atteso un attaccante, soprattutto se Lapadula dovesse trovar posto in cadetteria. Cheddira (dal Frosinone, ma di proprietà del Napoli) o Borini (dalla Sampdoria) sono le ipotesi più accreditate.

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  Il 4-0 con cui il Cagliari supera l’Hellas Verona non è solo un risultato largo. È una di quelle partite che raccontano molto più di quanto dica il tabellino, perché parlano di identità, di metodo e di una squadra che, pur senza proclami, ha cominciato a sapere esattamente cosa vuole essere. Il Cagliari vince perché controlla. Controlla ...