Juve, pari in rimonta prima della Coppa. Cagliari, l'autogol di Dossena costa due punti

  La Juve vede le streghe a Cagliari, ma alla fine strappa un punto in rimonta, dopo essere andata sotto di due gol nel primo tempo per la prima volta in stagione. Un risultato che, soprattutto per come si era messa e con la certezza oggi delle cinque squadre italiane in Champions nella prossima stagione, può bastare a Massimiliano Allegri. Un po’ di rammarico resta piuttosto a Claudio Ranieri, raggiunto all’87’ da un’autorete di Dossena, dopo aver accarezzato l’idea dei tre punti a lungo. Per il Cagliari, comunque, in ottica salvezza il pari resta oro che cola. Ranieri opta per Shomurodov in attacco, appoggiato da Gaetano e Luvumbo alle spalle. Difesa a quattro in fase di possesso che si trasforma a cinque in contenimento, con Nandez ad abbassarsi da quinto. 

  Nella Juve Szczesny recuperato tra i pali e novità a centrocampo: Weah a destra nella linea a cinque, con Cambiaso che slitta a sinistra, mentre Alcaraz viene preferito a McKennie da interno. Davanti, confermata la coppia Vlahovic-Chiesa, ancora panchina per Kenan Yildiz. Dopo 2’ Luvumbo parte subito in sprint, ma il suo destro a giro dal limite finisce di poco alto. Poco dopo, episodio che fa discutere in area rossoblù, con Mina che salta di testa, ma involontariamente colpisce col gomito Alcaraz (giocherà con un turbante improvvisato il resto del match) prima di andare sul pallone: l’arbitro Piccinini lascia correre e il Var Chiffi resta silente.

  L’inizio dei sardi è comunque particolarmente aggressivo e al 9’, sugli sviluppi di un corner, si vede anche Shomurodov: sinistro a lato da posizione favorevole. L’intensità del Cagliari complica la vita alla Juve, che solo al 20’ si rende pericolosa dalle parti di Scuffet: prima tiro di Vlahovic murato, poi conclusione di Weah respinta a fatica dal portiere di casa. E’ però solo un sussulto, perché da una mischia su corner Bremer devia di braccio la sponda aerea di Dossena (Luvumbo poi sbaglierà da due passi): anche qui Piccinini non vede, ma stavolta il Var interviene ed è rigore per i rossoblù. Gaetano trasforma e alla mezzora la Juve è sotto 1-0. Non solo, 3’ dopo Shomurodov sfrutta un buco di Danilo e serve un pallone perfetto a Luvumbo, che al volo calcia fuori a Szczesny pietrificato. La Signora sbanda e al 35’ Szczesny è costretto a stendere Luvumbo in uscita: altro rigore, ma nuovo tiratore, con Mina che spiazza il portiere polacco dal dischetto. All’intervallo Allegri inserisce Yildiz per Alcaraz, passando al 4-2-3-1, mentre Ranieri sostituisce Sulemana con Prati. Ed è proprio quest’ultimo al 6’ a obbligare Szczesny al primo (difficile) intervento della ripresa con un bel destro da fuori. La Juve, però, ora tiene più la palla, il Cagliari cala e si abbassa e al 17’ Vlahovic accorcia le distanze su punizione, alla prima, vera occasione. Tornato sotto di un gol Allegri si gioca pure la carta McKennie per Weah, Ranieri risponde con Deiola (più difensivo) per Gaetano, Max controreplica con Milik per Locatelli, in quella che è probabilmente la versione più offensiva della Juve 2023-24. Nella girandola dei cambi dentro pure Zappa e Viola per Nandez e Shomurodov, due tra i migliori e applauditissimi dall’Unipol Arena. L’assalto della Juve produce comunque pochissimo, se si eccettua un tentativo acrobatico (complicato) di Vlahovic. Ma a 3’ dalla fine, quando il Cagliari pare potere resistere, Dossena svirgola nella propria porta il cross di Yildiz. E’ il 2-2, ma al 95’ per poco non arriva pure il colpo gobbo: Yildiz strozza troppo il tiro in mischia e Scuffet riesce a bloccare. Ultima emozione del match.

Sport

Lanusei-Alghero, il Lixius misura le ambizioni giallorosse
  Domenica alle 15 la squadra di Giorico affronta la vicecapolista: con una vittoria la raggiungerebbe a quota 16. Mercoledì, al Mariotti, c’è già la semifinale di Coppa Italia. Il Lixius non è un posto dove si va a fare turismo. Domenica 8 novembre, alle 15, l’Alghero ci arriva con due vittorie consecutive e una classifica che invita a pro...

La Roma incanta e crolla, l’Inter domina Rotterdam
  I giallorossi giocano un primo tempo da applausi a Old Trafford, ma si smarriscono nella gestione del vantaggio e cedono 3-2 al Manchester United. I nerazzurri, invece, firmano una vittoria convincente per 3-0 contro il Feyenoord. La Champions League regala emozioni contrastanti alle italiane. Da una parte una Roma capace di mettere in ...

Monastir 1983, giornata amara: l’UniPomezia vince 4-2.
I biancoblù passano in vantaggio con Aloia, ma i padroni di casa ribaltano il risultato. Decisivo Osorio, autore di una tripletta.Monastir, 1° novembre 2026 – Il Monastir 1983 esce sconfitto dal campo dell’UniPomezia 1938: finisce 4-2. Il gol di Aloia, che al 16’ aveva por...

TC Alghero MPFinance, playoff storici per la promozione in A1
Il 3-3 sul campo dell’AMP Pavia vale la qualificazione con una giornata d’anticipo. Lorenzo Carboni firma due punti e porta a dieci il conto delle vittorie in altrettanti incontri.Alghero, 1° novembre 2026 – Il TC Alghero MPFinance conquista per la prima volta nella sua storia i playof...

Cagliari, beffa all’Olimpico: la Lazio la ribalta nel finale
I rossoblù passano con Nzola e tengono testa ai biancocelesti. Pinamonti segna all’83’, poi l’espulsione di Obert complica il recupero.Il Cagliari lascia l’Olimpico sconfitto, ma dopo aver costretto la Lazio a inseguire fino agli ultimi minuti. Finisce 2-1: i rossoblù vanno in vantaggio con Nzo...

La coperta corta e il mal di goll: il Cagliari cammina sul filo del rasoio.
  C'è un rumore sordo che accompagna i "post-partita" in casa Cagliari ed è il suono metallico di un attacco che ha improvvisamente smesso di fare gol. La sconfitta casalinga per 2-0 rimediata contro il Bologna non ha fatto soltanto male alla classifica, bloccata a quota 13 punti, ma riapre in modo prepotente il "dossier" sulla sterilità offen...

Un talento blindato per il futuro: Paul Mendy e il Cagliari insieme fino al 2032
  Il futuro del Cagliari ha un nome, un volto: Paul Mendy ha rinnovato il suo contratto con il club sardo fino al 30 giugno 2032. Una mossa strategica e di grande prospettiva da parte della società, che sceglie di legare a sé a lunghissimo termine uno dei profili più brillanti e futuribili dell'intera Serie A. Un attestato di stima immenso e l...