Effetto Domino, il mondo produttivo cambia: a Casa Gioiosa il confronto sulla sostenibilità

Il Parco di Porto Conte ha ospitato un nuovo incontro del progetto “Effetto Domino”, promosso dal CEAS Porto Conte e finanziato dal Servizio Svasi dell’Assessorato regionale all’Ambiente. Un percorso nato per diffondere buone pratiche e sensibilizzare cittadini e imprese sull’adattamento ai cambiamenti climatici, che si avvia ora verso la conclusione.

Martedì, a Casa Gioiosa, si è tenuta la giornata formativa intitolata “Il mondo produttivo cambia”. Obiettivo: rafforzare la capacità della comunità locale di adattarsi alle nuove sfide ambientali, con un approccio che intreccia ecologia, economia e responsabilità sociale.

Protagoniste del dibattito sono state le aziende certificate con il Marchio di Qualità della Rete dei Parchi e delle Aree Protette e gli operatori della pesca artigianale. Al centro del confronto, la sostenibilità dei processi produttivi e le strategie di adattamento ai mutamenti climatici che, ormai, incidono direttamente sulla vita economica e sulla salute delle persone.

Grazie al contributo dell’Università di Sassari, di Laore, di Agris e della NeMeA Sistemi, è stato possibile analizzare lo stato delle conoscenze su impatti e vulnerabilità del sistema produttivo. Spazio anche alle testimonianze delle imprese, sempre più chiamate a fronteggiare eventi climatici estremi e costi crescenti.

All’incontro hanno partecipato anche due classi dell’Istituto Roth di Alghero, protagoniste dell’azione didattica “Effetto Domino”. Gli studenti, dopo un percorso formativo nei territori protetti, hanno presentato al pubblico brevi video ispirati al format televisivo “Caro Marziano”, riflettendo in chiave personale e creativa sui cambiamenti climatici.

I lavori sono stati aperti da Antonella Derriu, responsabile del CEAS Porto Conte, seguita dall’intervento del direttore Mariano Mariani, che ha affrontato i temi dell’impatto climatico sulle imprese, dell’aumento dei rischi fisici, della riduzione della produttività e delle opportunità offerte dalla transizione ecologica.

Sono poi intervenuti Emmanuele Farris dell’Università di Sassari, Antonio Demelas di Laore, Jacopo Culurgioni, Riccardo Diciotti e Nicola Fois di Agris Sardegna – Servizio Ricerca per i prodotti ittici – e Michele Boella della NeMeA Sistemi.

Una mattinata densa di spunti e di realismo, che ha ricordato come la sostenibilità, per il mondo produttivo, non sia più una scelta ideale ma una necessità quotidiana.

Cronaca