Tre giorni dopo i fischi dell’Olimpico, l’Italia si prende gli applausi a Bursa. Batte la Turchia 4-1, conquista i primi punti in Nations League e offre a Roberto Mancini la risposta che aspettava dopo la sconfitta con il Belgio. La partita si decide quasi tutta prima dell’intervallo: Bastoni segna al 9’, Frattesi raddoppia al 22’, Kayode firma il terzo gol al 27’, nella sera del suo esordio in Nazionale.
Mancini ha cambiato otto uomini rispetto alla gara di Roma. Davanti giocano insieme Sebastiano e Pio Esposito: due fratelli nella stessa Italia, cosa che non accadeva dai tempi di Pippo e Simone Inzaghi. La novità più vistosa, però, è nel modo di stare in campo. Gli azzurri cercano il pallone, lo fanno viaggiare e arrivano in area con più di un uomo. Il gol di Frattesi nasce da un’azione rapida e si chiude con il suo tocco sulla respinta del portiere; sul terzo, Pio serve Kayode, che non spreca l’occasione.
La Turchia di Vincenzo Montella rientra dagli spogliatoi con un altro passo. Yilmaz accorcia subito, ma al 50’ Pio Esposito si getta di testa sul pallone tornato in campo dopo il tiro di Tonali finito sul palo. Il 4-1 rimette distanza fra le squadre, senza spegnere del tutto i padroni di casa. Nella ripresa l’Italia concede occasioni che il risultato finale, da solo, non racconta.
È una vittoria netta, ed era necessaria. Sarebbe un errore chiederle già di cancellare ogni dubbio: il primo tempo mostra quanto questa squadra possa fare meglio di venerdì, il secondo ricorda quanto lavoro resti. Mancini, intanto, torna dalla Turchia con tre punti, quattro gol e qualcosa che a Roma era mancato più del risultato: un’Italia riconoscibile.