Il Consiglio approva la modifica al regolamento Tari inserendo pescherecci, traghetti e yacht tra le utenze commerciali. La decisione arriva dopo l'accordo con la Guardia Costiera per unificare la raccolta dell'immondizia portuale a quella cittadina. Il Consiglio Comunale di Alghero ha approvato una modifica sostanziale al regolamento della Tari, la tassa comunale che serve a coprire i costi per lo smaltimento dei rifiuti, estendendo il perimetro dei pagamenti anche alle imbarcazioni ormeggiate in banchina.
La delibera è stata varata durante la seduta straordinaria di fine luglio, riunitasi nei locali di Villa Maria Pia sotto la presidenza di Beniamino Pirisi e alla presenza del sindaco Raimondo Cacciotto. L'aggiornamento normativo va a ritoccare l'Allegato A del testo base, l'elenco ufficiale che classifica le varie attività commerciali e produttive su cui vengono calcolate le tariffe, introducendo per la prima volta specifiche categorie riservate al mondo navale. La necessità di riscrivere le regole fiscali nasce da un profondo cambiamento nella gestione logistica del porto catalano e degli approdi limitrofi di Fertilia, Porto Conte e Tramariglio.
La legge statale impone generalmente che le aree portuali siano dotate di un piano di smaltimento separato ed esclusivo per i rifiuti prodotti dalle navi, con costi e procedure autonome. Tuttavia, analizzando il traffico marittimo locale, la Guardia Costiera ha accertato che lo scalo algherese è totalmente privo di navi mercantili o cargo, e di conseguenza non ha alcun bisogno di mantenere in funzione impianti speciali per lo scarico di scarti chimici nocivi o per le acque di lavaggio delle grandi cisterne. Essendo un porto di piccole dimensioni frequentato prevalentemente da yacht privati, traghetti passeggeri e pescherecci, l'immondizia prodotta a bordo e sbarcata a terra risulta del tutto simile ai normali rifiuti solidi urbani prodotti dalle case e dai negozi. Preso atto di questa situazione, l'autorità marittima ha firmato un'ordinanza che esenta ufficialmente la città dall'obbligo di mantenere un sistema di smaltimento separato per i moli. Questo passaggio tecnico ha permesso al Municipio di assorbire la pulizia del porto all'interno del normale servizio di igiene urbana e di raccolta differenziata già attivo per il resto della città, puntando a ottenere un miglioramento del servizio e un risparmio economico grazie all'unificazione degli appalti.
L'assorbimento del porto nel sistema cittadino ha però obbligato gli uffici finanziari ad adeguare il sistema di riscossione. I tecnici si sono resi conto che le barche non potevano essere paragonate o assimilate a nessuna delle attività commerciali già previste dal vecchio regolamento, poiché producevano rifiuti in quantità e qualità non sovrapponibili a quelle di un ristorante o di un negozio. Per colmare questo vuoto, l'amministrazione ha creato tre nuove voci tariffarie che chiudono l'elenco delle utenze non domestiche del regolamento Tari. D'ora in poi, l'imposta verrà applicata in modo mirato distinguendo tra la categoria 31, riservata alle unità da diporto stanziale, ovvero le imbarcazioni private che risiedono in porto stabilmente; la categoria 32, che raggruppa le unità da diporto in semplice transito e i traghetti per il trasporto passeggeri; e infine la categoria 33, dedicata esclusivamente ai pescherecci. La pratica, illustrata in aula dall'assessore Enrico Daga, ha superato l'esame dell'assemblea ottenendo il via libera con i quattordici voti favorevoli della maggioranza, mentre i cinque rappresentanti dell'opposizione presenti al momento dello scrutinio hanno espresso voto contrario. La deliberazione è stata infine dichiarata immediatamente eseguibile.
Il Conto dei Rifiuti nel 2026
Costi Totali: Il servizio di raccolta e smaltimento peserà sulle casse cittadine per un totale di 12.344.786 euro.
La Ripartizione: La spesa sarà coperta per 7.611.351 euro dalle abitazioni private (utenze domestiche) e per i restanti 4.733.434 euro dalle attività commerciali e produttive (utenze non domestiche).
Le Utenze in Città: I dati comunali registrano 29.458 utenze domestiche, per una superficie complessiva di 2.745.096 metri quadri. Le attività commerciali sono invece 5.340, spalmate su 903.289 metri quadri.
Il calcolo della tassa per le case si divide in due parti: una quota fissa, legata ai metri quadri dell'abitazione, e una quota variabile, che cambia a seconda del numero di persone che ci vivono.
1 Componente: Quota fissa 1,32 euro/mq - Quota variabile 100,64 euro/anno
2 Componenti: Quota fissa 1,53 euro/mq - Quota variabile 173,67 euro/anno
3 Componenti: Quota fissa 1,66 euro/mq - Quota variabile 222,61 euro/anno
4 Componenti: Quota fissa 1,77 euro/mq - Quota variabile 223,54 euro/anno
5 Componenti: Quota fissa 1,79 euro/mq - Quota variabile 239,43 euro/anno
6 o più Componenti: Quota fissa 1,72 euro/mq - Quota variabile 239,43 euro/anno