Le antiche Feriae Augusti – il riposo dell'imperatore istituito nel 18 a.C. per celebrare la fine delle fatiche agricole – si sono trasformate, per chi oggi ha il compito di vigilare sulle coste, nel giorno di massimo lavoro dell'anno. Con questa fisiologica consapevolezza, la Guardia Costiera di Alghero ha dispiegato il suo dispositivo di sicurezza per il 15 agosto.
Un apparato che copre mare e terra, con un'attenzione particolare allo snodo logistico più critico della serata: il porto durante lo spettacolo pirotecnico. In mare, il presidio è affidato a tre mezzi dalle caratteristiche complementari: la motovedetta CP 871, un'unità "ognitempo" progettata specificamente per le operazioni di ricerca e soccorso (SAR, search and rescue) anche in condizioni difficili; la motovedetta CP 559, imbarcazione deputata al pattugliamento e ai controlli costieri; e il battello veloce GC B153, un mezzo agile ideale per interventi tempestivi a ridosso delle spiagge e sui bassi fondali.
A terra, le squadre vigileranno sui tratti di litorale più affollati. Il vero banco di prova per l'ordine pubblico scatterà però al calare del sole, quando i fuochi d'artificio illumineranno il molo di sopraflutto. Per l'occasione, gli accessi allo scalo portuale saranno filtrati e consentiti esclusivamente alle automobili munite di un regolare pass. Un divieto che indispettisce facilmente chi cerca parcheggio a pochi metri dal mare, ma che poggia su una base giuridica precisa e su ovvie ragioni di incolumità.
Questa limitazione, lungi dall'essere una direttiva improvvisata per l'evento, applica alla lettera l'Ordinanza 77, varata dall'Ufficio Circondariale Marittimo nel novembre del 2003 e tuttora in vigore. Quel testo normativo fa una distinzione netta: separa le "strade interne aperte all'uso pubblico" (come la via d'accesso a Piazza Civica o gli stalli blu sulla Banchina Millelire) dalle vere e proprie "aree destinate ad attività portuali". Il porto è, per definizione, un'area di lavoro. Presenta banchine prive di protezioni verso l'acqua, cantieri e mezzi di sollevamento. Consentire un afflusso incontrollato di veicoli privati nella notte di Ferragosto, in mezzo a migliaia di persone col naso all'insù, significherebbe violare il Codice della Navigazione e, ancor peggio, paralizzare le vie di fuga bloccando l'eventuale transito dei mezzi di soccorso.
Il Comandante dell'Ufficio Circondariale Marittimo, Gianluca De Luca, illustra le ragioni del dispositivo richiamando i cittadini alla collaborazione, senza alcun allarmismo: «In occasione del Ferragosto abbiamo previsto un importante potenziamento dei servizi di vigilanza, con una presenza capillare in mare, lungo il litorale e all’interno dello scalo portuale. Si tratta di un ulteriore sforzo operativo necessario per garantire la sicurezza di cittadini, bagnanti e diportisti in una giornata caratterizzata da una particolare concentrazione di persone e attività. Rivolgo a tutti un invito alla prudenza e al rispetto delle disposizioni vigenti in materia di sicurezza della navigazione».
Fuori dal gergo istituzionale, il consiglio pratico per chi si metterà in auto per Ferragosto è molto semplice: il molo non è un drive-in. Per godersi lo spettacolo sarà necessario lasciare la vettura nelle aree di sosta comunali e raggiungere le banchine passeggiando.