La Protezione Civile dirama l'allerta meteo: l'ondata di calore infiamma la Sardegna con picchi di quarantadue gradi

I termometri supereranno i quaranta gradi tra Ottana e il Campidano con notti tropicali sulle coste. Le autorità sanitarie chiedono alla popolazione di rimanere al chiuso nelle ore centrali della giornata.

L'ufficio meteorologico della Protezione Civile sarda ha diramato un avviso formale per condizioni meteorologiche avverse valido dalle ore venti di oggi, lunedì tre agosto, fino alla stessa ora di domani, martedì quattro agosto. La comunicazione ufficiale, validata dal direttore generale Mauro Merella, certifica l'arrivo di una violenta ondata di calore che investirà l'isola, concentrando la sua massima intensità sulle zone interne del versante occidentale. I termometri supereranno diffusamente la soglia dei 37°C, per poi sfondare il muro dei quaranta gradi in aree specifiche. Le previsioni dei tecnici indicano infatti picchi estremi che toccheranno i 42°C nelle piane di Ozieri e Ottana, nell'Oristanese e nella fascia del Campidano.

Il blocco termico non concederà tregua nemmeno durante le ore notturne. Le temperature minime rimarranno costantemente al di sopra dei venti gradi su quasi tutto il territorio regionale, trasformandosi in notti tropicali con valori che non scenderanno sotto i 25°C nelle pianure principali e lungo le zone costiere. A fronte di questo quadro climatico, le autorità di soccorso hanno attivato le procedure di autoprotezione, rivolte in particolar modo ai soggetti considerati ad alto rischio clinico. Le alte temperature, unite a tassi di umidità che rallentano l'evaporazione del sudore, bloccano infatti la naturale capacità del corpo umano di disperdere il calore, mettendo in pericolo le persone anziane, i neonati, i pazienti sotto terapie farmacologiche regolari e i lavoratori impiegati in attività fisiche all'aperto.

Per limitare i rischi per la salute, le direttive regionali impongono regole di comportamento precise per l'intera durata dell'allerta. La prima indicazione diramata dagli uffici competenti è quella di non uscire di casa e non esporsi al sole nella fascia oraria considerata più critica, compresa tra mezzogiorno e le diciotto. All'interno delle abitazioni è necessario schermare i vetri con tende e persiane per bloccare l'irraggiamento solare, impostando gli eventuali climatizzatori su una temperatura moderata tra i 25 e i 27 gradi ed evitando di puntare i ventilatori meccanici direttamente contro il corpo. Dal punto di vista alimentare, i sanitari raccomandano di consumare pasti leggeri, aumentare l'apporto di frutta e acqua, eliminando parallelamente l'assunzione di bevande alcoliche e caffeina. A chi è costretto a uscire, la Protezione Civile consiglia di indossare abiti leggeri di colore chiaro, scartando i tessuti in fibre sintetiche, e di prestare particolare attenzione ai familiari ammalati affinché non rimangano eccessivamente coperti. In caso di emergenza, la macchina dei soccorsi risponde ai numeri tradizionali, dal 118 per il supporto sanitario al 115 dei Vigili del Fuoco, fino al 1515 per l'intervento delle squadre antincendio del Corpo Forestale. 

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