Il questore di Sassari ha sospeso la licenza del locale di Ozieri. Tra le contestazioni mosse dalle forze dell'ordine il ritrovamento di stupefacenti, schiamazzi notturni, carenze antincendio e intralcio ai mezzi di soccorso. Tre anni fa era già scattato un provvedimento identico.
Le saracinesche del bar "La Centrale" di Ozieri resteranno abbassate per trenta giorni. Gli agenti del locale Commissariato di Pubblica Sicurezza, affiancati dai militari della Compagnia dei Carabinieri, hanno notificato ai titolari il decreto di sospensione della licenza commerciale firmato dal questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua. Il provvedimento applica l'articolo 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza, lo strumento normativo che permette all'autorità provinciale di chiudere temporaneamente un'attività commerciale quando la sua gestione si trasforma in un pericolo concreto per l'ordine e la tranquillità dei cittadini.
La serrata forzata è il risultato di un lungo fascicolo costruito incrociando i continui interventi delle pattuglie sul posto. L'elenco delle criticità contestate al locale culmina con il recente ritrovamento di sostanze stupefacenti all'interno degli spazi commerciali, ma abbraccia l'intero spettro del degrado urbano. Le forze dell'ordine hanno documentato in più occasioni la presenza di massicci assembramenti di avventori, spesso in evidente stato di alterazione, che stazionando all'esterno della struttura arrivavano a ostruire completamente la strada pubblica. Una barriera umana capace non solo di generare disturbo per la quiete pubblica, spingendo i residenti della zona a presentare formali esposti, ma di impedire fisicamente il passaggio dei mezzi di soccorso.
Il quadro tracciato dagli investigatori include l'intervento delle divise per sedare una rissa scoppiata di recente nei pressi dell'attività e le rilevazioni per l'emissione di musica ad alto volume oltre gli orari consentiti dai regolamenti. Le ispezioni hanno inoltre fatto emergere rilevanti carenze strutturali rispetto ai requisiti obbligatori imposti dalla normativa nazionale sulla prevenzione degli incendi. L'intervento siglato dalla Questura non rappresenta un caso inedito per il bar di Ozieri: meno di tre anni fa, il medesimo esercizio pubblico era già stato destinatario di un provvedimento di chiusura identico, scattato esattamente per le stesse dinamiche.